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Da Cluny a Castelletto Cervo: storia di un monastero ritrovato

E' stata allestita presso lo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in via Garibaldi 14, la mostra "Da Cluny a Castelletto Cervo: storia di un monstero ritrovato".

E per tutto il mese di giugno 2010, la domenica, sarà possibile effetture visite guidate presso il Monastero di Castelletto Cervo, con il seguente orario: 10,30-12,30    14,30-18,00

Per prenotazione gruppi telefonare al numero 0161859150

Questa è un'occasione per conoscere il prezioso sito, dopo che una delegazione di castellettesi e di simpatizzanti, il 29 aprile 2010, si è recata a Cluny, nel luogo da dove, circa 1000 anni fa, partirono i monaci che fondarono il monastero cluniacense di frazione Garella. Alla base dell’iniziativa quella di creare un sodalizio con l’amministrazione della cittadina borgognona e con le associazioni che si dedicano alla conoscenza e alla valorizzazione dei siti cluniacensi d’Europa.

E con questo scopo il sindaco di Castelletto Cervo, Giordano Montini, ha guidato la delegazione all’incontro con l’amministrazione della cittadina francese, che, con un ottimo esempio di accoglienza, ha ricevuto tutti i partecipanti nella splendida casa comunale, a pochissimi passi dai resti dell’antica chiesa.

Nell’incontro con l’assessore Madame Frédérique Marbach, in rappresentanza del comune (il sindaco di Cluny Monsieur Jean-Luc Delpeuch in tale data era impegnato in un viaggio promozionale in Inghilterra), e con Monsieur Bernard Aiguier, Presidente dell’Ufficio del Turismo di Cluny nonché amministratore della “Fédération des Sites Cunisiens” si è parlato di creare un accordo di partnership, all’interno della manifestazione “Toute l’Europe à Cluny” con il comitato della “Porte de la levée (EST SUD EST)”, comitato che raggruppa i quartieri della cittadina francese nei pressi di questa porta che guarda verso Castelletto e verso Costantinopoli e Gerusalemme e attraverso cui, simbolicamente, nell’XI secolo partirono i monaci che fondarono il nostro monastero. Altri siti che, come noi, vedono Cluny attraverso questa porta sono Nantua e Villes in Francia e Vertemate, Pontida, Rodengo e San Benedetto Po in Italia.

Altro punto, forse il più importante di cui si è discusso, è stato quello dell’ingresso di Castelletto Cervo nella stessa “Fédération des Sites Cunisiens”, associazione che ha come fine quello di valorizzare la storia ed il patrimonio dei siti cluniacensi ed incoraggiare le iniziative culturali e turistiche, creando sinergie a livello europeo.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti e alla Pro Loco di Castelletto Cervo per il contributo organizzativo.

 
 
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